L’attacco ibrido degli insetti alieni: tra criminologia, guerra e agricoltura
Un’analisi del Prof. Saverio Fortunato sul fenomeno degli insetti alieni come possibile forma di “attacco ibrido” all’agricoltura italiana.
La guerra invisibile delle specie aliene
Il generale Fabio Mini (NATO) definisce la guerra moderna come un concetto in continua evoluzione: «La vera domanda non è se la guerra ci sarà, ma che tipo di guerra sarà».
Il Prof. Saverio Fortunato, Docente di Criminologia presso l’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia, propone una riflessione affascinante: e se anche gli insetti alieni, cioè specie invasive, fossero una forma di attacco ibrido?
Gli insetti alieni (o alloctoni) non vengono dallo spazio, ma da altri territori geografici, e possono destabilizzare interi ecosistemi, economie e comunità agricole.
La guerra ibrida: il nemico invisibile
Nel conflitto ibrido, il nemico non è visibile: attacca, colpisce, ma resta ignoto. Lo stesso avviene nei fenomeni criminali come la mafia, dove il mandante resta nascosto dietro false piste, auto-attentati o manipolazioni.
Così come nel crimine organizzato si può creare un attentato per addossare la colpa a un rivale, anche nella guerra ibrida si può generare un danno “pilotato” per giustificare reazioni o cambi di proprietà economiche.

Il caso Emilia-Romagna: un territorio strategico
Un attacco all’agricoltura italiana?
L’Emilia-Romagna è una delle regioni agricole più produttive d’Italia, con oltre 1 milione di ettari coltivati e 174.000 lavoratori.
Una crisi agricola in questa regione avrebbe conseguenze enormi sull’intero sistema agroalimentare nazionale.
Il Prof. Fortunato ipotizza uno scenario:
Se un “nemico” volesse mettere in ginocchio un territorio strategico, potrebbe farlo non con armi, ma con insetti alieni capaci di distruggere raccolti e rendere le aziende locali vulnerabili a capitali stranieri.
La cimice asiatica: il primo attacco
Nel 2019, l’Emilia-Romagna è stata colpita dalla cimice asiatica (Halyomorpha halys), una specie invasiva proveniente dall’Asia.
I danni stimati hanno superato i 356 milioni di euro, colpendo frutta e ortaggi.
Il governo ha stanziato 80 milioni di euro per l’emergenza, ma la diffusione dell’insetto ha interessato quasi tutte le regioni italiane.
La cimice asiatica rappresenta un esempio teorico concreto di come un’invasione biologica possa diventare un attacco economico silenzioso.

Secondo attacco ibrido (2020)
Nel Rapporto Coldiretti 2020, si parla di oltre 1 miliardo di euro di danni causati da insetti alieni in Italia.
Il presidente Prandini chiede più controlli alle frontiere UE, parlando di “emergenza nazionale”.

Terzo attacco (2024)
Nel 2024, il quotidiano Il Resto del Carlino pubblica la notizia di ragnatele giganti nei campi del Reggiano, ennesimo segnale anomalo nella catena agricola regionale.
Il Prof. Fortunato interpreta questi eventi come potenziali manifestazioni di un ipotetico attacco ibrido continuato nel tempo.

Le “offerte alla vedova”: chi ci guadagna?
Dopo ogni crisi economica, arrivano le offerte di acquisto: grandi gruppi o società straniere pronti a rilevare aziende agricole locali in difficoltà.
Il Prof. Fortunato paragona questa dinamica alle strategie della criminalità organizzata: prima si provoca la perdita, poi si “aiuta” la vittima offrendo la via d’uscita.
Le aziende agricole italiane in mani straniere: chi, dove, quanto
Negli ultimi 10 anni, le aziende agricole italiane gestite da stranieri sono aumentate del 50%, raggiungendo 21.173 imprese, mentre quelle italiane sono diminuite dell’11,3%. Le regioni più coinvolte sono Toscana, Sicilia, Veneto, Lazio, Campania e Piemonte, e i principali paesi di origine degli imprenditori stranieri sono Svizzera, Germania, Francia, Romania e Stati Uniti.
Imprese straniere in agricoltura
Imprese agricole condotte da italiani
Principali paesi di provenienza
IMPRESE STRANIERE PER REGIONE
fonti: coldiretti – il punto coldiretti
Conclusione: tra criminologia e geopolitica
Ogni teoria scientifica, afferma Karl Popper, deve trovare conferma o smentita nell’evidenza empirica.
“Questa teoria è basata su fatti reali. Se fosse falsa, pazienza; ma se invece fosse vera?”
— Prof. Saverio Fortunato
L’articolo invita alla riflessione: dietro fenomeni biologici e ambientali possono nascondersi strategie di potere, guerra e controllo economico.

Vuoi saperne di più?
Contattaci per ricevere informazioni e trovare la soluzione più adatta al tuo percorso formativo.
